Bruno Mancini attore

Spread the love

Bruno Mancini attore

Valerien Bressy secondo premio ex aequo sezione arti grafiche nona edizione OTTO MILIONI 2020

Luciana Capece primo premio sezione poesia nona edizione OTTO MILIONI 2020

2012 04 15 Salvatore Mazzella – Discorso apertura campagna elettorale – Completo

Eventi dal 20 Maggio 2017 – Da Ischia L’Arte DILA

Presentazione dei libri di Liliana Manetti al mercato Borghetto Flaminio

Resoconto della prima presentazione di Colore di donna di Liliana Manetti

Presentazione del romanzo “Si chiama Vittoria”.

BookCity 2020 eventi DILA

Angrisani e la Rassegna Arte e Letteratura a Cava de’ Tirreni

2012 04 15 Salvatore Mazzella – Discorso apertura campagna elettorale – Il saluto a Basentini

2012 04 15 Salvatore Mazzella – Apertura campagna elettorale – Introduzione

2012 04 15 – Salvatore Mazzella – Discorso apertura campagna elettorale – Terza parte

Il sogno della natura. Presentazione del libro ‘La vita sensibile’ di Emanuele Coccia

Movimento 5 Stelle Barano d’Ischia presenta il programma

2012 04 15 Salvatore Mazzella – Apertura campagna elettorale – Cronaca della serata

Salvatore Mazzella – Apertura campagna elettorale – Il testo del discorso- 2

10 Giugno: presentazione antologia “Adotta una poesia”

Concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano” XIII Edizione

Salta la prima rappresentazione teatrale!

Invito alla presentazione di “Adotta una poesia”

Rappresentazione scenica/teatrale

SPOLETO55 FESTIVAL DEI 2MONDI dal 29 giugno al 15 luglio 2012 la 55a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto

Eventi Campania dal 2012 06 22

RASSEGNA CONTAMINAZIONI

Apertura Mostre in Italia dal 25 al 31 Agosto 2012

Apertura mostre dal 28 novembre

Apertura Mostre d’Arte dal 3 al 10 Maggio 2013

Eventi dal 20 Gennaio 2017

Casamicciola eventi Natale

Barano eventi Natale

Letteratura

Arte

Attori

Bruno Mancini attore legge sue poesie tratte da varie antologie

Bruno Mancini legge sue poesie

Bruno Mancini legge la sua poesia “Non rubate la mia vita”

Bruno Mancini legge la sua posia “Brulichio” con testo

Bruno Mancini legge la sua poesia “Agli angoli degli occhi” con testo

Bruno Mancini legge la sua poesia “Davanti al tempo” con testo

Bruno Mancini legge la sua poesia “E sento bestemmiare il cielo” con testo

Bruno Mancini legge la sua poesia “I tuoi occhi” con testo

Bruno Mancini attore legge la sua poesia “Non rubate la mia vita” con testo 2

B. Mancini legge legge la sua poesia “Sembri” con testo

Bruno Mancini attore legge la sua poesia “Sono quella cornice vuota” con testo

Bruno Mancini attore legge la sua poesia “Non rubate la mia vita” più canzone Valentina Gavrish

Bruno legge sue poesie parte 1 con testi

Bruno Mancini legge sue poesie parte 1 + 2 con testi

Bruno Mancini legge

Yes

Una storia di troppo – legge Bruno

Una storia di troppo – legge Bruno Mancini

Rimuovo licheni

Ricomincio il canto

Poesia L’inganno – Lettura Bruno – master

Non sono un principe

La Frana – E Noi.

Io resto 

Il battito – con sigla

Gilda

Andante maestoso – con sigla

A Casablanca – poesia di Bruno Mancini

A Casablanca

Adesso – poesia di Bruno Mancini

Adesso

Agli angoli degli occhi – poesia di Bruno Mancini

Agli angoli degli occhi

Alla carezza gelida – poesia di Bruno Mancini

Alla carezza gelida

Amico – poesia di Bruno Mancini

Amico

Bagna la pioggia – poesia di Bruno Mancini

Bagna la pioggia di un’ora tarda

Bruno Mancini legge la poesia “Brulichio
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Agli angoli degli occhi” (1962 – 1964)

Brulichio

Brulichio di tante palline
buttate a caso insieme per terra.
Come fai a parlarmi?
Quel fiore che vive una notte
per ogni
cent’anni.
Come fai a parlarmi?
Ricordarmi qualcosa.
A quest’ora. A quest’ora.
La pelle ubbriacata
come s’io stessi ancora
ad ungerla di gin
nell’ombelico vuoto piccola coppa,
e a grande mano
stendessi al seno,
al collo.
Girati.
Tutta la schiena
e natiche.
Piuma.
Sulle montagne
un forte vento di neve
ha ricoperto gli alberi.
Come fai a parlarmi?
Quella tua lunga verginità
presa in due ore
su un letto di tovaglie.
Brulichio di tante palline
buttate a caso insieme per terra…

Bruno Mancini legge la poesia “C’è un patto
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“La sagra del peccato” (1957 – 2003)

C’è un patto

C’è un patto crudele
nel mio dono:
tu
devi prendere la mia sedia
la birra
il sigaro
la penna
per nascere

“Ti giro intorno
e non ti tocco”.

°———°———°———

C’è un patto scellerato
nel tuo domani:
tu
devi prendere il mio sonno
il letto
il lume
le ombre,
per vivere

“Ti guardo dentro
e mi conosco”.

°———°———°———

C’è un patto assurdo
nel tuo destino:
tu
devi prendere il mio amore
lo cerchi
ti sfugge
lo stringi
per essere

“Ignazio di Frigeria e D’Alessandro
col cuore di un poeta”.

Bruno Mancini legge la poesia “Ceri nel buio di una notte
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Davanti al tempo” (1960 – 1963)

Ceri nel buio di una notte

Dalla raccolta di poesie “Davanti al tempo” (1960 – 1963) di Bruno Mancini
Ceri nel buio di una notte

Ceri nel buio di una notte
oltre desiderate vane trasparenze.

Desiderate notti
quando solo si sentiva muovere
senza posa, incantata,
una mano su un cuore
– ed era niente finanche l’eterno –
e l’addolciva e lo spaccava
fiore di neve su azzurro.

Stelle sul mio cammino,
e una scala mostrava e velava,
e tu, che pure velavi.

Ceri nel chiuso di una stanza,
alti sopra disumana speranza.

Speranza di ritorno
solitario a carpire volo d’affetto,
veloce abbaglio
che la mente perdona.

E chiuderò nell’ossessione incerta.

Bruno Mancini legge la poesia “Cicala formica
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
La mia vita mai vissuta” (1990 – 2014)

Cicala formica

Cicala formica – Dalla raccolta di poesie “La mia vita mai vissuta” (1990 – 2014) Bruno Mancini:
Inviperiti,
i racconti che non ho mai scritto
mi offendono
nel bagno a mezzogiorno
mentre civetto a radermi la barba,
in auto con lo stereo
durante il breve tratto fra l’ufficio e casa,
al bar di Gilda
nella stradina che conduce al porto,
a notte, quando si chiudono
i recettori esterni del mio corpo.

Inorridite,
le mie poesie stracciate nelle bozze
mi spiano
nel bagno a notte fonda
mentre mi reggo in piedi per scommessa,
in auto nelle notti
durante sbandate e derapate,
al night “Club Night”
nell’Angiporto della Galleria,
all’alba d’ogni giorno
quando l’altrui silenzio è il mio concerto.

Isteriche,
le donne che non ho mai voluto amare
mi sfidano
nel bagno all’ora della doccia
mentre trastullo il corpo nei ricordi,
in auto con l’amata
se sono in fuga verso il bosco dei misteri,
al bar della stazione
su quel binario di un treno mai partito,
nei pomeriggi in cui l’afa-respiro del mondo
è la mia noia ed è la mia fotografia.

Ignota,
la vita che non ho mai vissuto
mi aspetta dietro l’angolo di casa
o forse sulle scale di una reggia
oppure sotto il ponte rifugio dei barboni.

Bruno Mancini legge la poesia “Credevo”
tratta dalla raccolta di poesie di Bruno Mancini
“Non sono un principe” (2012 – 2014)

Credevo

“Ho scandagliato anfratti
grigiastre fenditure
malsane sudditanze per la mente
-la mia,
la tua di te che non lo sai,
la sua di chi m’amava,
l’altra del bischero-,
i sensi atrofizzati
in dormiveglie indotte,
lombrico nella mela…
per scrivere poesie”.

Credevo.

“Ho carezzato muschi
verdognoli tappeti
esuberanze futili ai margini del cuore
-il mio,
il suo di lei che non capiva,
il tuo di te che sempre amavi,
l’altro della battona-,
la mente assente
dalla pelle respirando colori,
piumino incipriante gole…
per scrivere poesie”.

Pensavo.

“Fascicolo brogliacci
fogliastri ammuffiti
salvati dai mille traslochi di vita
-la mia,
la mia che non ho smesso di donare,
la mia che non ho smesso di godere,
la mia d’Ignazio-,
il mondo fuori stanza,
mi scopro uomo in giro
tra fronzoli e pepite…
per scrivere poesie”.

E sono.

Questa voce è stata pubblicata in Arte, Bruno Mancini. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento